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Il Poetto, ovvero la Spiaggia dei Centomila

Il Poetto, ovvero la Spiaggia dei CentomilaLa spiaggia del Poetto, nota anche come “spiaggia dei Centomila” (dal numero approssimativo di bagnanti che vi si riversano nei giorni estivi di punta, ma raddoppiano in occasione di eventi speciali come l’esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori), ricade sotto la giurisdizione amministrativa dei Comuni di Cagliari e Quartu Sant’Elena. Lunga sei chilometri, nel corso del secolo scorso ha cambiato fisionomia più volte. Sino alla fine dell’Ottocento, la spiaggia di riferimento dei cagliaritani era quella di Giorgino (all’inizio della vecchia strada che collegava la città al litorale di Pula), oggi in stato di parziale abbandono. Quando fu scoperta la più lontana spiaggia del Poetto, la gente iniziò a preferirla. Furono posati i binari per i collegamenti via tram e fu amore a prima vista. Dopo poco tempo iniziarono a comparire i primi casotti, variopinte costruzioni in legno simili alle palafitte: i loro colori pastello si integravano allegramente tra le dune di sabbia bianca e finissima. Col passare del tempo, da semplici spogliatoi privati si trasformarono in qualcosa di più: nelle lunghe e calde estati, molte famiglie di Cagliari e hinterland si trasferivano nei casotti del Poetto per alcuni mesi. Ci abitavano come se si trattasse di seconde case in riva al mare: ci mangiavano, ci dormivano, organizzavano feste e banchetti che duravano sino all’alba.

Il Poetto - Cagliari

Il Poetto – Cagliari

Nel 1986, allo scadere della concessione di 99 anni del Demanio marittimo (cioè lo Stato) al Comune di Cagliari, la Capitaneria di Porto ordinò – per conto del Ministero della Marina mercantile – l’abbattimento di alcune strutture esistenti nel litorale, compresi i caratteristici casotti del Poetto. Furono del tutto inutili le proteste e le polemiche che si levarono tra la popolazione: quel pezzo di memoria spariva per sempre, lasciando libere le dune. La sabbia, però, ben presto sparì anch’essa. A poco a poco, il vento l’ha portata via. Certamente i casotti, sotto il profilo igienico-sanitario, avrebbero avuto bisogno di maggiori e severi controlli. Ma l’abbattimento indiscriminato ha privato la spiaggia di una caratteristica inconfondibile. Le uniche strutture in legno oggi esistenti sono i baretti, a bordo strada, e gli stabilimenti stagionali con gli accessi per i disabili. Per cercare di rivitalizzare la spiaggia, la Provincia di Cagliari un paio di anni fa ha ordinato un rinascimento con l’impiego della sabbia pescata dal mare, a poca distanza. Anche qui sono nate tantissime polemiche e persino un’inchiesta della Magistratura: la sabbia è più scura e grossolana di quella originaria. Sicuramente, la rinomata spiaggia del Poetto (tanto invidiata dai milioni di turisti che l’hanno conosciuta in passato) non è più la stessa. Ma passeggiarvi nelle prime ore del mattino, quando ancora è deserta, è una delle opportunità che danno alla città di Cagliari un’elevata qualità della vita.